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Itinerari di Maremma - Manciano e Saturnia

Pubblicato in data 23/02/2017

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Itinerari di Maremma ci portano a Manciano e Saturnia. Storia, mistero e tradizioni, in un territorio da scoprire.

Itinerari di Maremma ci portano alla scoperta di Manciano e Saturnia , due gioielli di storia della nostra magica terra.


La posizione naturale di Manciano , permette di spaziare con lo sguardo dall’Amiata alla vallata del Fiora, da Talamone a Montalto di Castro, dall’Argentario alle Isole del Giglio e di Montecristo… da qui il detto: “Manciano delle streghe dove si va si vede”.

Sicuramente abitato fin dalla preistoria, come testimoniano i numerosi scavi archeologici nelle immediate vicinanze di Saturnia, Marsiliana, Poggio Murella, fu dal XII sec. una delle “basi storiche” della famiglia degli Aldobrandeschi.
Successivamente Manciano venne ereditato dalla famiglia dei Conti Orsini di Roma e nel 1461 passò sotto il dominio della Repubblica di Siena.

All’interno delle mura, il borgo presenta le caratteristiche dell’edilizia medievale: in alto svetta la Rocca eretta dai senesi nel 1424 dove oggi hanno sede gli uffici del Comune; nell’edificio adiacente alla Rocca ha sede il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora che offre un’importante ed esaustiva testimonianza del territorio in riferimento e della sua evoluzione: dal Paleolitico al Neolitico, all’Età del Rame, a quella del Bronzo.
Nelle vicinanze di Manciano sorge Montemerano: Piccolo gioiello medievale.

Un territorio da scoprire, per tutti gli amanti della Storia.


Saturnia è oasi di benessere, meta internazionale per il turismo termale.
La storia di questa straordinaria acqua solfurea, dalle innumerevoli proprietà curative, è avvolta nella notte dei tempi:
Si narra del dio Saturno, che stufo dei continui litigi tra gli umani, abbia lanciato un fulmine di fuoco sulla terra originando un cratere; da questa fessura iniziò ad uscire acqua calda con densi fumi e vapori...
Gli uomini ne rimasero stupefatti a tal punto che smisero di lottare tra loro. Così, grazie all'intervento di Saturno, iniziò un lungo periodo di pace e tranquillità.

La sorgente termale di Saturnia si trova all’interno di un cratere vulcanico, dal quale esce, dando forma ad un ruscello detto “gorello”, questo scorre per oltre 500 metri fino a formare una cascata dall’aspetto incredibilmente suggestivo.

Le cascate naturali prendono il nome di “Cascate del Mulino” per la presenza di un vecchio mulino, anticamente destinato alla macinazione del grano. Lo spettacolo naturale delle cascate del vecchio mulino di Saturnia è unico al mondo! La sensazione visiva che offre al visitatore è quella di “entrare in una pagina dantesca”… dove immergersi per rigenerare la mente e lo spirito.

Un territorio da scoprire ed esplorare, per tutti gli amanti della storia, e per chi cerca un'oasi di relax; accompagnati dalle guide Maremmagica .
Lasciatevi sedurre dalla Maremma.

Per informazioni e prenotazioni su eventi, turismo ed i nostri servizi:

Maremmagica Soc. Coop .
Cell. 3890031369
e-mail: info@maremma-online.it.

Itinerari di Maremma - Pitigliano

Pubblicato in data 04/02/2017

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Itinerari di Maremma ci porta a Pitigliano; roccia tufacea pregna di storia delle popolazioni di questo luogo magico.

Itinerari di Maremma ci porta nel magico borgo di Pitigliano.
La storia scopita nel tufo, immersa nello struggente paesaggio di questa meravigliosa terra.

Pitigliano sorge su un alto sperone tufaceo; e le case, anch’esse costruite con il tufo, si elevano intorno al ciglio della rupe, formando una preziosa e naturale fortificazione.
Case dai caldi colori, case medievali, arditi ponteggi d’incredibile leggerezza, sembra un’immagine da fiaba.

In Pitigliano, sotto l’abitato visibile, si nasconde una città “invisibile", sotterranea e suggestiva. Qui ogni epoca ha lasciato un segno, ed ogni popolo ha scavato la roccia tufacea creando una città sotto la città: cunicoli, pozzi, cantine, stalle, tombe, colombari...

Pitigliano è anche “la piccola Gerusalemme di Maremma”. Importanti testimonianze, come la Sinagoga al centro dell’antico Ghetto ci narrano di un’esemplare storia di tolleranza ed integrazione che ha caratterizzato questa splendida città scolpita nel tufo, dalla palpabile dimensione di un paese senza tempo.

Grande ricchezza di questo luogo, il Parco-Museo all’aperto “La città dei Vivi – La città dei Morti “ apre al pubblico il 3 luglio 2004 e rappresenta una preziosa testimonianza storica ed archeologica della splendida Valle del Tufo.

Il nome richiama la memoria di Alberto Manzi, uomo di cultura, pedagogista e sindaco di Pitigliano (1995 -1997), che per primo concepì l’idea di questo museo all’aperto… Il Museo è articolato in due precise aree: la “città dei vivi” e la “città dei morti” collegate tra loro da un sentiero tortuoso e bellissimo: la Via cava del Gradone.

La “città dei vivi” propone un percorso sull’evoluzione dei modelli abitativi presenti nel territorio, dalla ricostruzione della capanna a pianta ellittica dell’età del Bronzo Finale, fino alla casa etrusca arcaica illustrata in ogni suo ambiente (la cucina, la stanza da “lavoro al femminile” dove è posto il telaio, la camera nuziale) da pannelli esplicativi ben collocati all’interno del Parco –Museo.

Il naturale passaggio alla “città dei morti” avviene utilizzando l’antico tracciato etrusco che conduce alla necropoli. E’ questo un percorso affascinante sia dal punto di vista geologico, per la presenza di varie stratificazioni laviche visibili sulle pareti, sia per l’aspetto naturalistico.

L’eccessiva umidità e l’impenetrabilità da parte dei raggi solari hanno favorito infatti una sorta di microclima che ha permesso la crescita di un habitat naturale eccezionale: muschi, licheni, una grande varietà di felci accompagnano il visitatore lungo tutto il tracciato.


Una visita irrinunciabile per chi fa tappa in Maremma, accompagnati dalle guide Maremmagica .
Immergetevi in questa magica atmosfera, alla scoperta del cuore e delle tradizioni di questa meravigliosa terra

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Itinerari di Maremma - Vetulonia

Pubblicato in data 15/01/2017

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Itinerari di Maremma ci porta a Vetulonia. Magica città degli Etruschi, e grande patrimonio della Maremma.

Itinerari di Maremma ci porta oggi a Vetulonia.

Magica città degli Etruschi , e grande patrimonio storico, culturale, della Maremma Toscana.


L’etrusca Vetulonia sorge sopra una collina sovrastante la pianura di Grosseto, un tempo occupata dal mare.

Una delle più ricche e fiorenti città dell'Etruria settentrionale, ricordata da importanti fonti letterarie dell'antichità. Nell'ampia insenatura marina, alle pendici del colle, si trovava il suo scalo marittimo; posto in un angolo sicuro del golfo, sul cui lato opposto si trova Roselle.

Già in epoca romana i depositi del fiume Bruna e del Fiume Ombrone avevano chiuso l’imboccatura della baia, trasformandola nel lago conosciuto come “Lacus Prile”; in seguito, continuando il processo d’interramento, il lago si era trasformato in palude (Padule di Castiglioni); quel che oggi ne rimane è la zona umida della Riserva Naturale Diaccia Botrona, alle porte di Castiglione della Pescaia.

L'abbondante materiale archeologico, rinvenuto negli scavi delle sue necropoli, attesta che Vetulonia ha trascorso alterni periodi di fioritura e di involuzione tra l'VIII° ed il II° secolo d.C..

La necropoli di Vetulonia è una delle più vaste esistenti; i sepolcreti si estendono sul versante orientale e su quello occidentale fino alla pianura sottostante.

Nei poggi più alti e più vicini alla città si trovano le necropoli villanoviane con tombe a pozzetto e ossario biconico; intorno a questi sepolcri arcaici, sono state trovate numerosissime tombe a circolo, caratteristiche di Vetulonia, databili al VII° secolo a.C., che hanno svelato i corredi funebri più ricchi ed interessanti.

Al VII° secolo a.C. risalgono le grandiosi e celebri tombe monumentali; fra cui la Tomba della Pietrera e la Tomba del Diavolino: Insigni monumenti dell’architettura funeraria dell’Etruria settentrionale.


Una visita da non perdere per ogni appasionato di storia e cultura, accompagnati dalle guide Maremmagica .


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Evento Epifania 2017 - Caccia al tesoro nella Riserva Naturale Diaccia Botrona

Pubblicato in data 05/01/2017

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Epifania 2017; caccia al tesoro della Befana alla Casa Rossa, tra indovinelli, giochi ed una gustosa merenda.

Caccia al tesoro della Befana alla Casa Rossa, tra indovinelli, giochi
ed una gustosa merenda.


Il 6 Gennaio, caccia al tesoro della Befana del Padule!


Nella suggestiva cornice del Museo Casa Rossa Ximenes e della Riserva
Naturale Diaccia Botrona
, Maremmagica organizza, venerdì 06 gennaio
alle ore 14:30, un’insolita, divertente e formativa caccia al tesoro
per grandi e piccini!

I Partecipanti, divisi in squadre, si muoveranno tra le stanze del
Museo ed all’interno della Riserva Naturale Diaccia Botrona;
trasformandosi in abili naturalisti e ricercatori, risolveranno
indovinelli per poi finalmente scoprire dove la strana befana del
padule ha nascosto il tesoro!


A conclusione dell’evento, fantastica premiazione della squadra
vincitrice e simpatici doni per tutti i partecipanti. A seguire...
TUTTI sulla terrazza della Casa Rossa Ximenes a fare merenda con pane,
nutella e succo di frutta!



06 Gennaio 2017 - ore 14:30

Casa Rossa Ximenes – Riserva Naturale Diaccia Botrona (Castiglione
della Pescaia)

Caccia al tesoro della Befana del Padule!

*E’ richiesta la prenotazione


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Foto di Edoardo Capolei